martedì 12 novembre 2024

Biografia

Federico Zuccari  


Federico Zuccari, chiamato anche Federigo o Zuccaro o Zuccheri (Sant'Angelo in Vado, 1539
– Ancona, 20 luglio 1609), è stato un pittore italiano, esponente del manierismo.
Nato da nobile famiglia a Sant'Angelo in Vado nel Ducato d'Urbino, dal pittore Ottaviano de Zucharellis, cognome poi mutato in Zuccaro nel 1569, e da Antonia Neri. Fu il terzo figlio degli otto nati dal loro matrimonio: Taddeo, Bartolomea, Federico, Iacopo, Lucio, Maurizio, Aloysio, Marco Antonio. 

La sua carriera come pittore è documentata dal 1550 quando si trasferì a Roma nella bottega di suo fratello maggiore Taddeo Zuccari, già affermato pittore nell'Urbe. Federico iniziò quasi per caso, in
quanto suo padre lo aveva condotto a Roma dal fratello per avviarlo agli studi di giurisprudenza. Taddeo invece vista la sua grande predisposizione per la pittura e il disegno lo tenne con sé nel suo laboratorio dove crebbe artisticamente.

Il 14 ottobre 1565 venne accettato nell'Accademia del Disegno a Firenze. Aderì successivamente alla Compagnia di San Giovanni di Terrasanta, a cui già suo fratello Taddeo era stato associato dal 17 novembre 1560. Il 29 dicembre 1573 Federico ne divenne poi il primo reggente a vita, carica ricoperta in futuro solo da Antonio Canova. Nel 1592 redasse i fondamenti dello statuto dell'Accademia di San Luca a Roma, della quale divenne Principe nel 1593.

Sala Zuccari - Palazzo Giustiniani

 Sala Zuccari  
Palazzo Giustiniani



Il nome ufficiale è "grande Galleria di palazzo Giustiniani", ma è nota attualmente come sala Zuccari dal nome dell'artista Federico Zuccari che ne ha affrescato la volta, ed è l'unico ambiente ad essere rimasto pressoché inalterato durante le numerose ristrutturazioni di palazzo Giustiniani (Presidenza del Senato della Repubblica).

È interamente affrescata: nella volta sono raffigurati cinque episodi delle storie di Salomone (l'unzione di Salomone, la costruzione del Tempio di Gerusalemme, il giudizio di Salomone, i figli costretti a trafiggere il cadavere del padre e, l'incontro di Salomone con la regina di Saba) e le quattro virtù (Religione, Industria, Vigilanza, Eloquenza) attribuite al re d'Israele.

Negli angoli della volta sono raffigurati piccoli paesaggi, racchiusi in cornici circolari. Sulle pareti erano raffigurate diverse immagini femminili di virtù, ma attualmente ne rimane solo una, "La Temperanza", e solo alcuni frammenti delle altre. Le decorazioni sono ordinate entro una superficie decorata a grottesche e l'insieme è inoltre arricchito da alcuni arazzi seicenteschi.

lunedì 11 novembre 2024

Incoronazione della Vergine Maria - Basilica di San Lorenzo in Damaso

 Incoronazione della Vergine Maria

Basilica di San Lorenzo in Damaso


La pala d’altare raffigura i santi Lorenzo, Damaso, e gli apostoli Pietro e Paolo che assistono all’incoronazione della Vergine Maria Regina del Cielo, mentre sullo sfondo al centro, è memorizzato il ricordo del martirio di San Lorenzo sulla graticola in una fornace ardente.

La pala d’altare realizzata ad olio su lavagna si configura come espressione di qualità compositiva nel vasto e complesso movimento pittorico degli ultimi decenni del cinquecento. Il triplice impianto costruttivo è di grande effetto scenico: in primo piano le figure solenni dei santi Lorenzo e Damaso, correlati agli apostoli Pietro e Paolo, che sintetizzano l’istituzione della Chiesa: al centro, in sembianza di antro, si apre una fucina in cui si consuma il martirio del santo titolare Lorenzo, l’incoronazione della Vergine conclude il programma iconografico del dipinto in una apoteosi di angeli tra le nuvole.



Cappella OLgiati - Basilica di Santa Prassede - Cav. D’Arpino e Federico Zuccari

 Cappella Olgiati

Basilica di Santa Prassede

Cav. D’Arpino e Federico Zuccari



La Cappella Olgiati viene edificata verso la fine del Cinquecento (tra il 1583 e il 1586) dall’architetto lombardo Martino Longhi il vecchio su commissione della famiglia Olgiati, ricchi banchieri di origine comasca, operanti a Roma sin dal 1550 e legati da affari finanziari alla Camera apostolica.

La Cappella Olgiati a pianta rettangolare conserva al suo interno una serie di opere d’arte, in particolare nella volta si trovano gli affreschi (anno 1593-1595) raffiguranti al centro l’Ascensione di Gesù fra gli Apostoli e la Vergine, e tutto intorno i profeti Ezechiele, Geremia, Michea, Mosè, San Gregorio Magno, San Girolamo, Sant’Agostino, Sant’Ambrogio e una serie di angeli, putti e sibille, i Dottori della chiesa e le Storie della Passione di Cristo, opera del celebre pittore italiano Giuseppe Cesari, più noto come Cavalier d’Arpino; la pala dell’altare centrale (tempera su lavagna) raffigurante Cristo e la Veronica, (anno 1595) viene attribuita al pittore marchigiano Federico Zuccari, mentre ai lati dell’altare sono collocati due tele raffiguranti Sant’Andrea e San Bernardo di Chiaravalle del Cavalier d’Arpino. Inoltre la Cappella custodisce i monumenti funebri di tre membri della famiglia Olgiati (Settimio, Bernardo, Marco Antonio Olgiati e Clementina Ricci).




Annunciazione (Cappella dell’Annunciazione) - Chiesa di Santa Maria dell’Orto

Annunciazione

(Cappella dell’Annunciazione)

Chiesa di Santa Maria dell’Orto 


Sull’altare della Cappella dedicata all’Annunciazione, al centro tra un san Gabriele e un san Giuseppe , possiamo osservare un dipinto di Federico Zuccari , risalente all’estate del 1561 (ma restaurato nel 1998), che rappresenta il momento in cui l’arcangelo Gabriele reca l’annuncio alla Madonna. 

È un’opera giovanile: l’artista, all’epoca, aveva appena ventidue anni, e realizzò un dipinto semplice, essenziale ma elegante, in linea con lo stile classicista che risentiva ancora della lezione di Raffaello,
scomparso quarantuno anni prima.



Affreschi nella Cappella di San Giacinto - Basilica di Santa Sabina

 Affreschi nella Cappella di San Giacinto

Basilica di Santa Sabina




Sulla parete della navata destra si apre la cappella di San Giacinto, costruita poco dopo il 1594, anno di canonizzazione del santo. 
 
La cappella è a pianta quadrata e presenta, nelle pareti e nella cupola, affreschi di Federico Zuccari nella volta (Trionfo) ) e nelle pareti (episodi della vita del santo – “Vestizione del Santo” e
“San Giacinto e Gregorio IX”





Biografia

Federico Zuccari   Federico Zuccari, chiamato anche Federigo o Zuccaro o Zuccheri (Sant'Angelo in Vado, 1539 – Ancona, 20 luglio 1609), ...